Navigatore in moto? Perchè? Quale?

slide piccola tom tom rider
Viaggiare in moto
è sinonimo di libertà e spensieratezza.
I motociclisti viaggiano per avventure, vacanze, weekend o solo per gite domenicali.
In tutti i casi, avere un Navigatore può essere molto utile e comodo!
Per gli avventurieri, che non hanno date da rispettare e la voglia di perdersi è una delle motivazioni che li hanno spinti ad intraprendere questo tipo di viaggio, potrebbe essere utile possedere un dispositivo del genere.
Non dovrà essere sempre acceso, ma si deciderà quando e se potrà essere utile.
Potrebbe capitare di perdersi anche quando non lo si desidera, e magari in posti “poco piacevoli”
Poi ci sono i motociclisti che viaggiano e hanno date più o meno da rispettare: i “motovacanzieri”.
Quando il tempo si limita da pochi mesi a poche settimane, e si decide di voler visitare un numero interessante di luoghi, solitamente si stila un “programma” per il raid.
Certo la parola programmare non si accosta molto allo spirito libertino del motociclista, ma almeno stilare un piano di visite non meticoloso è sempre buon abitudine, altrimenti si rischia di girare e non visitare i posti più importanti e caratteristici di un dato paese.
Stessa cosa vale per le gite nei weekend o nelle singole giornate.
In questi ultimi casi, il Navigatore può aiutare i cosidetti motovacanzieri ad ottimizzare i tempi senza lasciare quasi nulla al caso.
Impressioni Personali  e Test:
Personalmente lo ritengo uno strumento davvero fantastico.
Durante il Giro d’Italia in Moto, non avendo bisogno della precisione, inquanto non avevo alcuna data di rientro e non avevo nessuna tappa da rispettare; occhio alla cartina, dove notavo un simbolo che rappresentava un luogo che mi interessava mi fermavo e via.
Però quando mi capitava di guidare di notte, e per strade isolate dove non c’erano persone a cui chiedere indicazioni, e avevo fretta di arrivare in camping (montare la tenda di notte non è cosa molto pratica), non c’era cosa più rapida e sicura del navigatore per trovare la retta via.
Mentre per il Tour in Corsica, dove c’erano giorni da rispettare, ho pianificato tutto con la classica cartina, e impostato il navigatore da tappa a tappa, ma senza dipendere da esso.
E in soli 14 giorni e 1.200 km percorsi sono riuscito a visitare tutta l’isola, perimetro e cuore!
Quale Navigatore scegliere per la Moto?
Tra le caratteristiche principali di un Navigatore da utilizzare in moto, sicuramente giocano un fattore fondamentale l’impermeabilità e la sensibilità e luminosità del touchscreen.
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Siamo riusciti a trovare questi aspetti, ma anche tante altre utili funzioni nel Tom Tom Rider 2013.
La principale novità introdotto è la possibilità di impostare come scelta di navigazione Percorso Tortuoso, cosi il navigatore sceglierà per il percorso le strade con maggiori curve, e grazie all’opzione registra, sarà possibile memorizzare l’intero percorso!
Il display adesso è leggibile anche controluce e il touchscreen è capacitivo anche con i guanti invernali!
Di notevole velocità è il ricalcolo del percorso, tipo all’uscita di una galleria dove non c’è segnale o all’accensione dopo lo spegnimento.
Le mappe sono sempre aggiornate, e Tom Tom regala a vita la possibilità di aggiornarle on-line.
Grazie al programma Tyre, potremo importare direttamente sul nostro dispositivo i percorsi creati da google maps!
Dotato di sistema Bluetooth, oltre a connetterci al nostro interfono per ascoltare la voce di navigazione potremo condividere con altri Tom Tom, i percorsi salvati che abbiamo registrato o importato con Tyre!
Nella confezione troveremo: un robustissimo supporto Ram Mount da attaccare al manubrio della nostra motocicletta, al quale è possibile connettere direttamente il cavo dell’alimentazione, per poterlo tenere in carica anche in marcia.

Qui potrete trovare tutte le specifiche tecniche:
http://www.tomtom.com/it_it/products/customised-navigation/motorbike-rider-series/

Considerazioni Finali:
Come già detto sopra, crediamo che possedere uno strumento di Navigazione sia molto utile per chi ama viaggiare in moto, curioso di scoprire.
Utilizzarlo, con l’ausilio della fidata cartina, che da quel tocco vintage/poetico, può aiutarci sia nell’ottimizzare i tempi, che nel tirarci fuori da luoghi “sperduti”, questo per gli amanti del “chissà dove porterà quella stradina e poi quell’altra ancora…”
L’importante è non dipendere da esso e da qualsiasi altro strumento: rischieremo di diventare degli automi!


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2 risposte a “Navigatore in moto? Perchè? Quale?

  1. agli inizi navigatore stradale, poi, dopo che il garmin smise di funzionare appena arrivato in Marocco, cartina e bussola; oggi, dopo la recente esperienza su una pista in Tunisia, sempre cartina e bussola ma mai più senza un GPS cartografico (non un navigatore, proprio un GPS!), che magari non userò ugualmente, ma averlo e non averlo potrebbe fare la differenza fra tornare a casa in o ritrovarsi nei pasticci.

    • Ciao Leonardo, effettivamente anche un Localizzatore GPS può essere utile come dici tu, sopratutto in off road o fuoripista.
      Però, come entrambi affermiamo, la tecnologia c’è e può aiutarci.
      E’ un bene usarla ma non sfruttarla, altrimenti da abitudine si passa alla dipendenza diventando quasi degli automi.
      Purtroppo conosco motociclisti che se anche devono andare a fare un giretto, che ben conoscono, attaccano su il navigatore!

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